OOPARTS: ESISTEVA L’ENERGIA ELETTRICA NELL’ ANTICHITA’?

 

 

OOPART  oggetti fuori dal tempo. Breve excursus sulle origini di questo fenomeno e descrizione di alcuni dei casi più famosi nel mondo.

 

La parola Oopart, acronomico inglese Out Of Place ARTifacts (reperti o manufatti fuori posto).

Sembrerebbe essere stato coniato dal naturalista americano Ivan Sanderson trovatosi difronte ad oggetti anacronistici non riuscendo a catalogarli e posizionarli storicamente.
Da questi ritrovamenti si è sviluppata una cultura detta archeologia misteriosa che sembrerebbe attirare molti studiosi, senza trovare riconoscenza nel mondo Accademico.

Le rovine di Cuzco, Puma Punku, Tiwanacu, la batteria di Baghdad,  i teschi di cristallo, esempi  di tecnologia avanzata impossibile secondo le nostre fonti nelle epoche nelle quali sono collocate. Pensiamo anche alle pietre di Ica.

Che il  il Dr. Javier Cabrera, un fisico peruviano professore di biologia, ricevette nel 1966 in regalo  da un contadino locale una delle ormai famose pietre.

Cabrera si rese conto che il pesce apparteneva ad una specie estinta  milioni di anni fa. Indagò sulla provenienza di questa roccia e ne trovò molte altre migliaia ad Ica, in Perù .

Le incisioni rappresentavano scene impossibili: telescopi, operazioni chirurgiche a cuore aperto, uomini che combattevano contro i dinosauri.

L’analisi petrografica ( descrizione delle rocce) colloca le pietre  tra i 65 e i 230 milioni di anni fa.

Pietre di IKA

 

Il disco Genetico è uno straordinario disco in pietra che sulle sue due facce racchiude i ” segreti della vita”.

Da annoverare tra gli Ooparts, questo Disco Genetico misura 22 centimetri di diametro e pesa 2 Kg è stato ritrovato in Columbia ed ora esposto al Museo di Scienze Naturali di Vienna vi sono ancora molti enigmi da risolvere.

Il materiale di cui è composto risulta essere lidite, nero, per quanto riguarda la datazione, non è stato possibile assegnarlo ad un periodo storico ben preciso comunque sembra risalire a circa 6000 anni fa.

La particolarità del disco consiste nelle incisioni che sono presenti sulle sue due facciate che sembrano contenere informazioni genetiche. Secondo Jaime Gutierrez-Lega, lo scopritore di questo oggetto, queste incisioni rappresenterebbero il processo evolutivo che porta dalla rana all’uomo.

Altri dettagli che si possono notare la visibile presenza di organi genitali, spermatozoi, ovuli, e perfino la fecondazione dell’ovulo che si trasforma in embrione fino ad arrivare alla formazione del feto.

Un altro mistero che avvolge la pietra è il metodo di lavorazione: infatti gli esperti escludono l’ipotesi di lavorazione manuale poichè per realizzarlo si sarebbero impiegati circa 30 anni.

 

Disco Genetico

Alcuni sostengono la meraviglia di questi oggetti e luoghi, altri trovano delle connessioni con i nostri tempi  cercando di dare delle spiegazioni avvicinando ai nostri tempi le datazioni o facendo sembrare normale qualcosa che per come la storia è scritta non lo è.

E non riuscendo a trovarne una spiegazione prendono in considerazione “l’aiuto” extra – terreno.

Ed è proprio iniziando a toccare questo argomento che si inizia a sminuire e a dare fantomatiche spiegazioni agli Ooparts.

Ma andiamo nello specifico: La batteria di Bagdad

Il termine elettricità deriva come facilmente riscontrabile dal greco “electron” sostantivo che sta ad indicare l’ambra, infatti già nell’antichità era nota la caratteristica della gemma di attirare, dopo essere stata sfregata con un panno di lana, piccoli corpuscoli.

Batteria di Bagdad

Batteria di Bagdad

 

 

 

Dunque questo può dimostrare che già nell’antichità era conosciuta l’energia elettrica?
Ritrovamenti importanti, come la pila di Bagdad, di oggetti ritrovati in America del sud, di epoca pre-colombiana sembrano realizzati grazie all’ elettrolisi.

I tratti delle antiche mura di Gerusalemme che sembrano saldati tra loro, sembrano confermare questa ipotesi.

Mura di Gerusalemme

Probabilmente per pochi eletti e con conoscenze o reminiscenze vaghe e lacunose il “segreto” dell’elettricità è stato trasmesso dall’antichità fino a tempi più recenti, come presso gli alchimisti del XVIII sec. o le confraternite giapponesi di fine ottocento.

Cambierebbe  la nostra visione della storia.

Padre Hugo Enomiya-LassalleLa nel suo libro Zen e spiritualità Cristiana parlava di una conoscenza intuitiva delle cose o “coscienza magica” perduta,  ha portato alla scoperta dell’energia convenzionale ma anche ad una forma di energia a noi ancora sconosciuta.

Vi sono teorie secondo le quali una civiltà primordiale,  portava con sè segreti e “conoscenze” che neanche oggi saremmo in grado di spiegare ed utilizzare, e che usava questa conoscenza e queste energie.

Tale incredibile forma di energia è legata alla consapevolezza sia per la percezione che per l’utilizzo.

Per sentirla bisogna entrare in uno stato di attenzione detto comunemente di coscienza intensiva che si concretizza con la meditazione dal passaggio dalle onde cerebrali alfa a quelle beta e lo stesso vale per “muoverla”.

L’energia di cui stiamo parlando è il fuoco segreto degli alchimisti, il “segreto” fuoco degli alchimisti uno stato di “armonia con il Creato”, che permette a colui che opera alchemicamente di congiungere «la terra con il cielo» .

L’operatività alchemica apporta una conoscenza profonda delle leggi della Natura e determina un equilibrio psicofisico che favorisce un’attiva sinergia tra l’anima dell’operatore, l’Anima del Mondo ed il Principio metafisico assoluto.

Le finalità dell’alchimia interiore sono, quelle di “purificare” la struttura psicofisica dell’uomo, creando il “vuoto dell’anima” e,  dare spazio alle manifestazioni metafisiche dello spirito,

che nella pratica ermetica assumono il significato di un “dialogo” con il proprio Nume o Genio, ponte tra le dimensioni terrene e quelle ultraterrene.

La stessa energia che i maghi rinascimentali chiamavano l’agente universale, le serpi di terra dei sacerdoti Caldei, i draghi sotterranei del feng-shui, il mana degli sciamani. Tale energia si manifesta nell’uomo influendo sui processi che ne regolano la vita, denominata prana presso gli indiani, qi presso i cinesi.

 

 

In quale modo veniva utilizzata questa energia?

La potenza dell’Arca dell’Alleanza e dei miracoli di Mosè,  le  invasioni di Delfi perpetrate dai Celti ed infine il potere dei maghi che pretendevano di dominare tali “serpi” e di poterle scagliare contro gli uomini incenerendoli. Si parla di energie presenti nel cosmo e nell’uomo.

L’importanza della “connessione” con l’universo ci rimanda sia alla tradizione iniziatica degli sciamani sia a quella dei misteri dell’antichità.

Pensiamo agli egizi, i greci e di tutte le popolazioni della mezzaluna fertile attraversando la magia e le scuole esoteriche che spesso né hanno travisato il significato.

Dopo una preparazione interiore a livello energetico, si incanalavano e utilizzavano  le correnti energetiche della madre terra sintonizzandole attraverso i complessi megalitici ,

Si spiegherebbe quindi il fatto che le pietre usate per erigere tali monumenti non siano casuali, ma siano composte in gran parte di pirite e di quarzo due materiali che fungono da “magazzino

per l’energia e ne cambiano la frequenza.

Alla luce di queste considerazioni la risposta migliore alla domanda postaci inizialmente, non potrebbe essere altra che si.
Sono tanti i punti che restano in sospeso, certo è che risulta sempre più importante studiare queste meraviglie per capire quello che ci circonda.

Senza stereotipi o limitazioni.

Chi non osa osservare il sole in volto non sarà mai una stella.
(William Blake)

Giuseppe Oliva Team Mistery Hunters

 

Fonte: WEB

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